Matteo Balduzzi

Nato a Milano nel 1969. Architetto di formazione, è curatore nel campo dell'arte pubblica e della fotografia, intesa come mezzo di relazione tra le persone, l'ambiente, la memoria collettiva. Dal 2004 collabora stabilmente con il Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo, per cui ha curato numerosi progetti caratterizzati dal coinvolgimento dei cittadini e da un intenso dialogo con il territorio, tra cui SALVIAMO LA LUNA (2005/2007) di Jochen Gerz, THE MOBILE CITY (2008) nelle periferie di Milano e Toronto, RICORDAMI PER SEMPRE, di Marco Signorini e Giulio Mozzi (2011), ART AROUND (2011/2013) con otto giovani artisti nel Nord Milano, VETRINETTA (2014/2015) con Paolo Riolzi. E' attualmente impegnato nella conclusione di URBAN LAYERS (2016/2017), articolato progetto europeo che ha previsto due call internazionali, una residenza di 6 artisti europei a Gibellina, tre festival urbani nelle città di Malaga, Salonicco e Lecce e infine un catalogo, una mostra e un convegno conclusivo presso la Trienale di Milano nel marzo 2017.

Ha realizzato e curato singolarmente e insieme a Stefano Laffi progetti di arte pubblica in diverse localit` italiane e non, tra cui negli ultimi anni FORESTA NASCOSTA a San Giuliano Milanese (2009), L'ETA' DELL'ORO, a Chiasso (2010) e FORESTA BIANCA, a Rosignano Marittimo (2012/2013), SABATO DEL VILLAGGIO (2013/2014), a Cesano Maderno. Presso lo spazio Forma e successivamente Forma Meravigli ha curato diverse mostre di fotografia e progetti partecipati sull'identità e le trasformazioni della città di Milano, tra cui Milano, un minuto prima (2011), Exposed Project (2015), I giorni del parco lambro (2016), VIP à la carte (2016)

Dal 2010 e' docente presso il Master in Photography e Visual Design di NABA a Milano. Dal 2015 fa parte del Comitato Scientifico di Forma Meravigli, a Milano. E' membro del gruppo di lavoro sull'arte pubblica ARTINRETI, basato presso Cittadellarte a Biella e coordinato dalla Fondazione Pistoletto. E' socio fondatore dell'organizzazione no-profit per l'arte contemporanea CAREOF, di Milano.


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