Fabrizio Bellomo

Artista, curatore e regista. Porta avanti la sua ricerca in modo ibrido e multidisciplinare. Suoi lavori sono stati esposti in Italia e all’estero in mostre personali e collettive, attraverso progetti pubblici e festival cinematografici. È stato invitato e selezionato da importanti istituzioni a partecipare a progetti e mostre fra cui: plat(t)form 2015 Fotomuseum Winterthur (Zurigo), Double Feature Tirana Art Lab (Tirana), ArtAround MuFoCo Cinisello Balsamo (Milano), 2004-2014 10 anni del museo di fotografia contemporanea Triennale di Milano, Milano un minuto prima Fondazione Forma (Milano), Objet Perdù e Giovane Fotografia di Ricerca in Puglia Fondazione Museo Pino Pascali (Polignano a Mare), Progetto Memoria Fondazione Apulia Film Commission (Bari-Tirana), Videominuto Pop e Byob Museo Pecci (Prato – Milano),Video.it Fondazione Merz (Torino), Camera con Vista – Incontri di Fotografia Gamec (Bergamo). Ha collaborato con diversi Comuni italiani per la realizzazione e per la progettazione di opere e operazioni d'arte pubblica fra cui: il Comune di Bari, il Comune di Sesto San Giovanni, il Comune di Casale Monferrato, il Comune di Cursi e in ultimo con il Comune di Lumezzane. Suoi lavori fanno parte di collezioni pubbliche e private. Nel 2012, vince a Roma il Premio Celeste con il video 32 dicembre. Il suo primo film è L’Albero di Trasmissione co-prodotto dall'associazione culturale Amarelarte, Fujifilm Italia e Apulia Film Commission; è stato distribuito da Mymovies.it. Ha partecipato, fra gli altri, al 55° Festival dei Popoli di Firenze e al 34e Cinemed - festival international du cinéma méditerranéen de Montpellier. Ha curato il volume Le persone sono più vere se rappresentate per Postmedia Books, Milano 2014; pubblicato Io neanche lo vedo più il codice, appunti per un possibile saggio all'interno del volume Generazione Critica 2 per Danilo Montanari editore, Ravenna 2015; pubblicato L’ISOLA CHE NON C’È Bari, quartiere San Cataldo per Linaria, Roma 2015. Ha inoltre ideato e curato, progetti pubblici (amarelarte 2011) e rassegne video. È rappresentato dalle gallerie Metronom di Modena e Rossana Ciocca di Milano. È interessato al rapporto fra l'uomo e la tecnica, fra l'individuo e la tecnologia; ai cambiamenti antropologici dettati dalla meccanica come dai nuovi media; analizza il contemporaneo in relazione al passato e viceversa. È di prossima pubblicazione il saggio Divide et Impera edizioni Postmedia Books

fabriziobellomo.tk


▲ top page




ANTEPRIMA
MATERA EUROPEAN PHOTOGRAPHY

Forum di Progetti e Proposte / 25 e 26 febbraio 2017
Palazzo Vicevonte / Palazzo Lanfranchi / Casa Cava
Matera